Settore lapideo veronese e sostenibilità: innovazione, economia circolare e futuro del marmo

Il settore lapideo veronese verso un modello più sostenibile

Il settore lapideo veronese, riconosciuto a livello internazionale per la qualità del marmo di Verona e della pietra naturale, sta vivendo una profonda evoluzione. La sostenibilità rappresenta oggi un fattore strategico per la competitività delle imprese, che sempre più spesso adottano strumenti di analisi e certificazione per misurare e migliorare le proprie performance ambientali lungo l’intera filiera del marmo.

L’attenzione verso la sostenibilità si traduce nello studio oggettivo degli impatti ambientali attraverso metodologie come il Life Cycle Assessment (LCA), che consentono di valutare tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, dall’estrazione della materia prima fino al suo utilizzo e fine vita. Questo approccio è perfettamente coerente con i principi dell’economia circolare nel marmo e con gli obiettivi europei di transizione ecologica.

Il progetto Ve-Nature: un modello per la sostenibilità della filiera del marmo

Un esempio concreto è rappresentato dal progetto Ve-Nature, promosso nel 2023 dal Consorzio Cosmave della provincia di Lucca. L’iniziativa nasce dalla storia e dall’esperienza di un distretto che ha scelto di investire nella sostenibilità dei processi di trasformazione della pietra naturale, sviluppando un modello di analisi e comunicazione trasparente delle performance ambientali.

Il progetto è finalizzato allo studio e alla corretta comunicazione dei processi produttivi della filiera lapidea, in linea con il contesto internazionale e con le strategie europee del Green Deal, del Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Grazie alla collaborazione di un gruppo rappresentativo di aziende aderenti al Consorzio, è stata realizzata una prima analisi dello stato della filiera, dalla quale è nato il progetto Ve-Nature.

Life Cycle Assessment: misurare gli impatti ambientali nel settore lapideo

La prima fase del progetto ha previsto la mappatura degli impatti ambientali attraverso la metodologia LCA (Life Cycle Assessment), realizzata con il supporto di Ergo e Lucense. Questa analisi ha permesso di valutare gli impatti ambientali lungo tutte le fasi della produzione, offrendo alle imprese una conoscenza più approfondita dei propri processi e individuando le principali opportunità di miglioramento.

L’adozione del Life Cycle Assessment consente alle aziende di confrontare le proprie prestazioni ambientali con quelle di prodotti analoghi, sviluppare percorsi di etichettatura ambientale, rafforzare la reputazione aziendale e accedere più facilmente a bandi, finanziamenti e nuovi mercati sensibili ai temi della sostenibilità.

Economia circolare e innovazione nel settore lapideo

Con Ve-Nature Plus, oggi in fase di avvio, il progetto evolve ulteriormente, promuovendo una filiera sempre più sostenibile e innovativa attraverso azioni concrete di miglioramento continuo.

L’innovazione nel settore lapideo passa attraverso la digitalizzazione dei processi produttivi, il recupero e la valorizzazione degli scarti di lavorazione, l’ottimizzazione dei consumi energetici e l’adozione di modelli ispirati all’economia circolare nel marmo. Investire in questi ambiti significa ridurre l’impatto ambientale, aumentare l’efficienza e rafforzare la competitività delle imprese.

Il ruolo del Verona Stone District nella transizione sostenibile

Questa visione riguarda da vicino anche il settore lapideo veronese. Il Verona Stone District, uno dei principali distretti mondiali della pietra naturale, rappresenta un modello di eccellenza capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità.

Per le imprese del territorio, investire in processi produttivi efficienti, nel recupero degli scarti di lavorazione e nell’ottimizzazione delle risorse significa consolidare il valore del marmo di Verona, rafforzare la competitività sui mercati internazionali e contribuire allo sviluppo di una filiera sempre più sostenibile.

ESG nel settore lapideo: una leva per la competitività

In questo scenario assumono un ruolo centrale anche i criteri ESG nel settore lapideo, che aiutano le aziende a integrare gli aspetti ambientali, sociali e di governance nelle proprie strategie di sviluppo.

La sostenibilità non rappresenta più soltanto un obbligo normativo o una risposta alle richieste del mercato, ma diventa un vero vantaggio competitivo, capace di creare valore per le imprese, per il territorio e per tutti gli stakeholder.

Come EffettoNIDO supporta la sostenibilità delle imprese lapidee

EffettoNIDO srl affianca consorzi, distretti e aziende in questi percorsi di trasformazione. Dall’analisi preliminare degli impatti ambientali alla definizione di strategie di miglioramento e alla comunicazione dei risultati, supportiamo le organizzazioni nel trasformare la sostenibilità in un’opportunità concreta.

Riduzione dei costi, accesso a incentivi e finanziamenti, adeguamento alle normative, maggiore facilità di accesso al credito, valorizzazione della brand reputation e incremento della competitività sono alcuni dei benefici che possono derivare da un approccio strutturato e misurabile alla sostenibilità.

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