Per favorire la transizione ecologica un passo importante è quello dell’indipendenza energetica, sia per i privati che per le aziende. Ciò favorisce la riduzione dell’impatto sull’ambiente attraverso l’abbattimento della CO2 e limita la dipendenza da fonti fossili che arrivano dall’estero.

Ma che convenienza immediata comporta installare un impianto da fonte rinnovabile?

I privati possono avvantaggiarsi di una detrazione del 50% sull’investimento di un impianto da fonte rinnovabile per l’utenza domestica. In pratica se spendo 100 ammortizzerò 50 scalandolo dalle detrazioni. Se avviene lo scambio sul posto, abbinabile al bonus, il vantaggio è maggiore e il rientro si riduce sensibilmente. Con questa formula per esempio un impianto fotovoltaico da 3kw può ripagarsi in 4 anni.

Rispetto a qualche anno fa i pannelli fotovoltaici offrono rendimenti maggiori, un impianto arriva di fatto ad occupare meno superficie, e i pannelli hanno una vita produttiva di almeno 25 anni. L’investimento non solo si ripaga in fretta quindi, ma con lo scambio sul posto, abbinabile alle detrazioni, l’energia in esubero immessa in rete può anche ricevere un contributo dal GSE. E’ comunque consigliabile non sovradimensionare l’impianto rispetto alle proprie necessità, e avere ben chiaro il fabbisogno di energia e la pianificazione del futuro, per stimare ciò di cui abbiamo bisogno oggi e di cui avremo bisogno tra qualche anno.

COME AUMENTARE IL RENDIMENTO DEL NOSTRO IMPIANTO

  • valutare di installare un sistema di accumulo: i sistemi di accumulo permettono di utilizzare la nostra energia prodotta dall’impianto rinnovabile anche quando la produzione è bassa, tipicamente di notte o in condizioni di minor irraggiamento. La batteria di accumulo ci permetterà di attingere quando ne avremo bisogno;

  • valutare l’installazione di ottimizzatori : sono dispositivi elettronici di dimensioni contenute che vengono installati sul retro di ogni pannello, servono per rendere indipendente ogni pannello dall’altro, rendendolo “intelligente” portandolo alla sua massima produzione in base all’irraggiamento. Diversamente i pannelli che sono connessi tra loro si adeguano alla produzione del pannello meno produttivo, causando una produzione minore. Con gli ottimizzatori la resa può essere complessivamente anche del + 25%;

  • valutare l’installazione di una pompa di calore: le pompe di calore aria/acqua o acqua/acqua possono essere una soluzione aggiuntiva all’impianto fotovoltaico che permette di riscaldare e raffrescare la casa, oltre a produrre acqua calda sanitaria da energia elettrica. Sono una buona soluzione soprattutto per case unifamiliari, bifamiliari che possono ospitare la pompa in un spazio adeguato.

INCENTIVI E PREVENTIVI

PRIVATI

Per i privati è possibile aderire all’ecobonus che permette di avere una detrazione del 50% sul costo dell’impianto. Come per il 110% il credito può essere ceduto. Chiunque sia percettore di un reddito IRPEF può ottenere lo sconto in fattura del 50% su un massimo di 96mila euro per ogni unità immobiliare per ogni intervento. Per aderire allo sconto si può detrarre dal reddito in 10 anni, oppure si può cedete il credito irpef alle banche o all’azienda a cui ci si affida, oppure può venire uno sconto immediato in fattura da parte del fornitore che poi recupererà il credito, in questo caso solitamente non si riesce a recuperare tutto il 50%.

AZIENDE

Definire i costi e gli investimenti per le aziende è un po’ più complesso. Dipende dal dimensionamento della azienda e dai consumi. Attualmente i finanziamenti sono programmati solo per le aziende agricole che decidono di approvvigionarsi da energie rinnovabili, entro breve usciranno bandi che attingeranno dai fondi del PNRR.

EffettoNIDO offre una analisi preliminare sulla migliore delle soluzioni possibili per il cliente, confrontando preventivi e sottoponendoli all’attenzione del cliente. Verrà fatta una analisi dei costi/benefici e valutati i tempi di rientro dell’investimento.

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