Indice di prestazione energetica obbligatorio da gennaio 2012

Il decreto legislativo 28/2011 ("Decreto rinnovabili") obbliga a rendere noto l'indice di prestazione energetica "nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal primo gennaio 2012, gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica".
Semplificando, questo significa che nessun annuncio immobiliare potrà più essere pubblicato senza riportare ben visibile questo indice che esprime il consumo di energia primaria totale dell’abitazione in kilowattore e che viene riportato nell’Attestato di Certificazione Energetica redatto da un tecnico abilitato.

Quali sono i vantaggi per chi compra?

  • conoscere in anticipo - e con una stima precisa se il lavoro di analisi svolto dal tecnico qualificato è ben fatto - la prestazione energetica dell’edificio e quindi il costo annuo da sostenere per le spese energetiche (climatizzazione e acqua calda sanitaria);
  • parametrare il valore di mercato dell'immobile all'indice di prestazione energetica: confrontando due immobili uguali per caratteristiche rilevanti ai fini di determinarne il valore (mq calpestabili, n. di stanze, dislocazione, finiture, etc.), varrà meno l'edificio che consuma di più e la cui classe energetica è bassa (D, E, F, G);
  • avere diritto di richiedere, al momento del rogito, di visionare l'Attestato di Certificazione Energetica (ACE) e di annullare l'atto, ad opera del notaio, in mancanza dello stesso;
  • poter contro-certificare in caso di dubbio valore dell'ACE presentato dal proprietario dell'immobile, ovvero portare come evidenza di difformità l'Attestato di Certificazione Energetica realizzato su proprio incarico da un altro tecnico abilitato.

Cosa rischia chi non lo pubblica?
Il decreto non chiarisce le sanzioni che saranno applicate, pare, a discrezione delle Regioni.
Per tutelare l'acquirente e valorizzare gli edifici concepiti nel rispetto dell'ambiente e nel conseguimento del comfort e del basso consumo energetico, l'auspicio è che ogni Regione preveda sanzioni amministrative per chi non rispetta la legge e non pubblica l’indice di prestazione energetica. In Lombardia ad esempio sono previste multe per i trasgressori da 1.000 euro a 5.000 euro.

Contattaci per ricevere maggiori informazioni: 045 942659 - info@effettonido.it

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