Greenwashing: non presentarti per quello che non sei

Greenwashing è un neologismo che sta a significare l'inappropriato accostamento di qualità ambientaliste, ecologiche ed ecosostenibili all'identità di un'azienda o di un'organizzazione allo scopo di crearne un'immagine positiva nel percepito comune.

Pare ormai, guardando alla mission e ai messaggi pubblicitari, che quasi ogni azienda abbia una chiara vocazione green. Ciò che resta più difficile valutare è in quanti casi questo corrisponda ad un'effettiva presa di posizione e assunzione di responsabilità sociale di fronte alle problematiche ambientali e in quanti altri ciò resti una comoda dichiarazione di facciata.

Di non poco conto è per questo la recente sentenza del Giurì che ha giudicato ingannevole la pubblicità di Ferrarelle a causa della scritta "impatto zero" riportata sulla bottiglia. Secondo quanto dichiarato dall'azienda, per la produzione di un tipo di bottiglie (*), Ferrarelle compenserà la CO2 emessa con la creazione e la tutela di nuove foreste. Questo, se rappresenta un significativo impegno degno di nota, non è una totale compensazione della CO2 prodotta come si lascia intendere, non prendendo in considerazione anche la compensazione per la CO2 generata dall'intero ciclo produttivo di questa tipologia di bottiglie.

L'abito non fa' il monaco insomma...


(*)  26 milioni di bottiglie da 1,5 litri a “impatto zero”, rappresentano una percentuale ridicola se confrontata con i 900 milioni di litri che Fearrarelle produce ogni anno.

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