Fondo Europeo per l’efficienza energetica: 265 milioni di euro agli enti locali

Al via il nuovo Fondo Europeo per l'energia che finanzia lo sviluppo di progetti per l'efficienza energetica ad opera degli enti locali.
Il progetto, promosso da Commissione europea, Banca europea di investimenti, Cassa depositi e prestiti e Deutsche Bank, prevede uno stanziamento iniziale di 265 milioni.

L’Italia è in prima linea nella corsa per aggiudicarsi gli incentivi grazie ad un potenziale del mercato italiano pari a un miliardo di euro per rendere più efficiente l'illuminazione pubblica e a otto miliardi per ridurre la bolletta degli edifici pubblici.

"L'efficienza energetica è una questione importante per l'Italia, a maggior ragione dopo il risultato del referendum sul nucleare", queste le parole di Giovanni Gorno Tempini, amministratore delegato di Cdp, per spostare l'attenzione di tutti sull'importanza di guardare a questi investimenti come autofinanziabili proprio attraverso i risparmi ottenibili.

“Il Fondo europeo è un esempio di come risorse pubbliche limitate possano fare da catalizzatore di investimenti” ha argomentato Philippe Maystadt, presidente della Bei. Investimenti per incentivare le fonti rinnovabili come i trasporti urbani “ecologici” da parte delle nuove “energy service companies” (ESCOs) ma anche da parte di privati che desiderano aumentare il capitale a disposizione fino a 800 milioni di euro.

Ciò non toglie che anche i consumatori possono mettere in atto una serie di accorgimenti per ridurre gli sprechi di energia e tagliare i costi della bolletta. Ad esempio scegliere la tariffa di energia elettrica, gas e luce e gas più adatta alle proprie esigenze, adottare pratiche quotidiane intelligenti per il risparmio idrico, la raccolta differenziata, ridurre gli sprechi alimentari, etc. fino ad arrivare alla matura consapevolezza che esistono soluzioni impiantistiche a basso consumo energetico e basso impatto ambientale "fattibili", "adottabili" ed "economicamente ammortizzabili in un tempo ragionevole".

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