Cohousing: abitare in modo partecipativo gli spazi comuni

Abitare in modo partecipativo gli spazi comuni, pensati e progettati per essere condivisi e perciò destinati a favorire la socialità.
Qualità della vita intesa non solo come risposta ad esigenze individuali ma come risultato di un ritorno a modelli di vita diffusi nel passato quando era nella norma aggregarsi, ad esempio in corti rurali, per sostenersi ed unire le forze, darsi una mano.
Il Cohousing è quasi sempre accompagnato da un vivere sostenibile, sia ambientale che economico, in linea con il desiderio di coniugare i bisogni e i desideri del singolo a quelli dell'ambiente e della società.

Il nostro auspicio è che gli addetti ai lavori, come noi, si orientino verso un costruire pro società e ambiente, favorendo progetti di Social Housing per le fasce di popolazione meno abbiente e di Cohousing per le famiglie o i gruppi di amici che vogliono tornare ad abitare gli spazi comuni come luoghi nei quali è un piacere incontrarsi faccia a faccia, scambiarsi opinioni, condividere progetti. D'altro canto speriamo siano sempre più numerosi i cittadini che vogliono e chiedono espressamente abitazioni che rispettano la qualità della vita, le tasche e l'ambiente.

Alcuni esempi di Cohousing:
- Urban Village Bovisa (Milano), 32 famiglie con 140 mq di spazi comuni;
- TerraCielo, Rodano (Milano), 60 appartamenti da 50 a 270 mq in classe A+ con 400 mq di spazi comuni;
- Borgo Campidoglio e Cohousing Numero Zero, Torino, in corso.

Segnalaci la tua esperienza di cohousing o un progetto in tal senso che conosci, così da dare voce a questo modo di affrontare il costruire, abitare e vivere la casa.

Condividi su Facebook