Bicicletta: filosofia di vita che diventa una buona scelta economica. O viceversa?

A chi non piacerebbe, a maggior ragione in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, avere ogni anno tra i 5mila e i 12mila euro in più rispetto a quanti ne ha oggi?
La risposta è banale. Ciò che alimenta questa domanda è una riflessione di Susan Piedmont-Palladino - curatrice del National Building Museum di Washington - che ho trovato navigando nell'immenso mondo web (fonte: http://www.ecoblog.it): il mezzo per avere tanti soldi in tasca in più è utilizzare una bicicletta al posto dell'automobile.

E qui il ragionamento diventa più controverso se non ci si abbandona ad un facile schieramento tra chi sostiene la filosofia del ciclista, del benessere e del rispetto per l'ambiente da una parte e chi non digerisce i ciclisti e sostiene gli innumerevoli motivi per cui all'auto proprio non si può rinunciare.

Abbandonare l'auto, significa sostituirla con un mezzo di trasporto alternativo...che ben si concili con le attività da svolgere, per piacere e per dovere, nella propria quotidianità. Andare a piedi? in bici? utilizzare i mezzi pubblici?
Qualunque sia la scelta, deve tener conto della distanza tra la propria abitazione e i luoghi che si devono o vogliono raggiungere, del tempo necessario a coprire il tragitto e della spesa comunque richiesta.

Susan è sicura che per quanto si possa spendere in trasporto alternativo all’automobile, comunque si risparmia tantissimo perchè non ci sono carburante, tasse, assicurazione e manutenzione.

Eppure la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo, economico e sostenibile fatica a affermarsi, perché?

Lascia il tuo parere, scrivi un commento sotto l'articolo.

Condividi su Facebook